Casa in un paesaggio etneo
L’architettura
CRONACHE E STORIA
Due case di Ivo Celeschi, a suo stesso dire “prima e dopo la cura” . La casa, infatti,”risente in pianta di un legame forse complessato con il tecnigrafo, ogni spazio è ancora rigoroso, la pianta è ordinata, la spontaneità dell’impulso si libera solo nel prospetto, nel comporsi della copertura giocata tutta sull’inserimento ambientale con i triangoli dei vulcani, in un gioco di rimandi continuo”
Ci troviamo in un paesaggio etneo di evidente origine vulcanica disegnato da un panorama di coni che appaiono da lontano con le loro sagome triangolari. Sono stati proprio questi coni il principale elemento di ispirazione nella configurazione delle coperture. Queste, per l’appunto, disegnano i prospetti secondo “triangoli diritti, rovesciati, su diversi livelli e con diverse profondità” ,che ricompongono l’ambiente e lo modificano in un articolarsi di segmenti costruiti, unendo i punti fissi delle sagome dei vulcani spenti. Un interessante metodologia, dunque, che fa della casa una sorta di di traguardo della fisionomia del territorio.
“Da un panorama esterno si passa ad una spazialità panoramica interna: l’ingresso si affaccia dall’alto sul soggiorno, che a sua volta si apre verso uno dei vulcani, ora coperto di pini”.
Dunque, un impianto di casa tradizionale, che comincia però ad incrementarsi di ambizioni più elevate, che , a loro volta, si manifestano nel gioco delle coperture a tetto. Un’ interessante testimonianza di un itinerario, cresciuto all’interno dell’esercizio della professione, teso a produrre un comfort legato alla risposta ad esigenze progressivamente più complesse e sofisticate.
Un itinerario, se vogliamo, diametralmente opposto a quello conosciuto da tanti architetti folgorati sulla via dell’Accademia, che non hanno mai conosciuto il difficile confronto con l’utenza o, avendolo conosciuto solo superficialmente, hanno progressivamente ridotto la propria gamma espressiva ed il proprio “buon senso” , per obbedire soltanto alla purezza di una concezione tipologica malamente digerita.




